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Dall’Amerigo Vespucci a Sailornet, leader del settore dell’assistenza in mare

Sailornet, leader dell’assistenza in mare, è entrata nel suo ventesimo anno di vita il 12 marzo 2021.

Dall’Amerigo Vespucci a Sailornet, leader del settore dell’assistenza in mare
19/03/2021

Sailornet, leader dell’assistenza in mare, è entrata nel suo ventesimo anno di vita il 12 marzo 2021.

Parallelamente, è anche l’anno di un altro grande anniversario: il 90esimo dal varo del maestoso Amerigo Vespucci. Ne abbiamo parlato con il Comandante Giuseppe Nicotra, Founder e CEO di Sailornet, prima società italiana nel mercato dell’assistenza in mare.

Intervista a Giuseppe Nicotra, founder e CEO di Sailornet

Sulla parete del suo ufficio, si vedono molte foto che raccontano la sua esperienza con il veliero durante la mitica Operation Sail ‘76 negli Stati Uniti. La domanda sorge quindi spontanea: cosa lega Sailornet all’Amerigo Vespucci?

Allievi del Corso Vespucci con il Comandante Giuseppe Nicotra (credits: archivio Sailornet)

Quando ho comandato il corso Allievi dell’Accademia Navale di Livorno, a bordo della nave più bella del mondo per partecipare a Operation Sail, che lei ha giustamente definito “epica”, Sailornet non era nemmeno nella mia mente.

Ma questa sua domanda mi dà l’occasione di spendere due parole su quella fantastica avventura che il nostro Vespucci ha vissuto da protagonista assoluto: l’Operation Sail è stato l’evento di punta delle manifestazioni organizzate per la celebrazione del bicentenario dell’Indipendenza degli Stati Uniti.

I 14 velieri più prestigiosi al mondo si sono riuniti alle Bermuda per simulare una regata che si è conclusa a New York, con la fantastica sfilata in parata nel fiume Hudson, rendendo gli onori al Presidente Carter che presenziava la cerimonia a bordo della portaerei (credo Forestall) alla fonda. Il Vespucci era il primo dei velieri e guidava questa incredibile parata.

Il Corso Amerigo Vespucci in sfilata per le strade di New York nel 1976 (credits: archivio Sailornet)


E poi, il giorno dopo, la sfilata nella 5th Avenue di tutti gli equipaggi sotto la tradizionale pioggia di fiori dai balconi. Ancora una volta in testa il nostro equipaggio! Una compagnia di Allievi perfettamente allineati, preceduta da una gigantesca bandiera tricolore portata a mano orizzontalmente, stile olimpico, da due file di Allievi. Un’emozione indescrivibile vedere i nostri connazionali superare le transenne e inginocchiarsi per baciare il tricolore.

Parlerei per ore di quei giorni indimenticabili, delle tante emozioni, dei premi che ricevemmo, del riconoscimento ricevuto dalla nave, premiata come la più “smart”, dell’entusiasmo dei numerosissimi visitatori che facevano file interminabili per salire a bordo.

Tuttavia mi rendo conto che andrei fuori tema. Aggiungo una sola ma significativa cosa: è tradizione degli Ufficiali di Marina dare un nome al corso di appartenenza e questo nome viene scelto proprio al termine della crociera sul Vespucci. Quel corso si è voluto chiamare “Corso VESPUCCI”.

Amerigo Vespucci, orgoglio italiano, Veliero della Marina Italiana

Sailornet entra nel suo ventesimo anno

Ci può raccontare come è nata questa coraggiosa ma efficace idea imprenditoriale e quali sono stati i motivi che all’epoca hanno portato alla sua creazione? 

E’ un po’ un “uovo di Colombo” (per restare in tema con il Vespucci): la semplice constatazione che il diportista, dilettante del mare, non disponeva di alcuna struttura o organizzazione pronta ad aiutarlo, assisterlo o semplicemente informarlo in caso di necessità.

Siamo abituati nelle autostrade dove è tutto facile e disponibile, informazioni, cartelli segnalatori, stazioni di servizio, le colonnine di emergenza; in mare tutto questo non c’è! E il mare è molto più insidioso: se ti fermi per un’avaria o semplicemente per aver finito il carburante, non puoi accostare sulla corsia di emergenza, telefonare al carro attrezzi o ad un amico e aspettare che ti vengano a prendere! Direte: “Ma come! C’è la Guardia Costiera!”. E’ vero, ma solo per trarre in salvo le vite umane in pericolo, non la tua barca!

E poi, se sei fuori portata telefonica o VHF? Noi forniamo la soluzione per ovviare anche a questa necessità! Sailornet nasce proprio per cercare di sopperire a questa grande lacuna: per assistere il diportista in mare e in porto per risolvere i problemi che impediscono alla sua barca di navigare; per informarlo su tutto quanto gli è necessario sapere per navigare in sicurezza e garantire sempre, a prescindere dalla distanza dalla costa, di comunicare con una struttura organizzata per fornirgli tutto questo. La nostra centrale operativa, infatti, è collegata costantemente via satellite con la barca.

Sailornet, servizi di assistenza in mare

Ci raccontava che, dopo aver lavorato per tanti anni come fornitore per il mercato B2B delle migliori Assicurazioni, avete deciso di proporre direttamente anche ai clienti i vostri servizi: ciò garantendo loro trasparenza, assistenza completa ed un sistema di asset e risorse per i diportisti che in Europa nessun altro operatore del settore è in grado di mettere in campo. Qual è stata la scintilla che ha acceso questo nuovo sviluppo di Sailornet?

Anche questa idea nasce da una semplice costatazione: attualmente questa tipologia di assistenza, da noi inventata all’inizio degli anni 2000, viene fornita solo attraverso le Assicurazioni (nostre clienti) che trattano la nautica, in quanto inserita nelle polizze Corpi.

Le polizze Corpi, non essendo obbligatorie (solo la RC lo è), sono attivate da non più del 15-20% del totale degli armatori italiani.Pertanto, i rimanenti diportisti (ossia la stragrande maggioranza), non dispone, anzi non disponeva, di alcun servizio di assistenza in mare.

Da questa semplice constatazione è nata l’idea di occuparci anche dell’80-85% di chi va per mare. Lo abbiamo fatto nel rispetto di alcuni punti fondamentali e che, a mio avviso, sono determinanti per il successo dell’iniziativa: innanzitutto abbiamo fatto una selezione tra gli oltre 40 tipi di servizi che compongono la nostra offerta totale per il diporto nautico e ne abbiamo scelti solo 6 idonei a soddisfare le esigenze basilari e più frequenti per il diportista in vacanza in mare.

Quali servizi offre Sailornet?

Ecco i principali servizi di Sailornet direttamente dalle parole del Comandante:

  • in caso di imbarcazione ferma in mezzo al mare (qualunque sia la causa) ti veniamo a prendere con tempestività e senza alcun onere economico extra rispetto al canone di abbonamento
  • tramite il nostro collegamento satellitare riceviamo SEMPRE la tua richiesta di intervento e conosciamo automaticamente la tua posizione
  • quando hai un problema al motore ti inviamo un tecnico specializzato e le prime due ore di manodopera sono già comprese nel canone
  • se hai bisogno di un sommozzatore, per esempio per un cavo impigliato nell’elica, provvediamo ad inviartelo sempre con la prima ora di manodopera compresa nel canone
  • se devi prenotare un posto barca, cosa spesso difficile dato l’alto numero di diportisti, ci pensiamo noi per te
  • per le manutenzioni annuali mettiamo a disposizione dei nostri abbonati i nostri centri convenzionati con uno sconto del 10% sul costo.
  • Infine, abbiamo reso il pacchetto di servizi personalizzabile: sia nei contenuti che nel periodo di utilizzo (6 mesi o l’intero anno), ma soprattutto in funzione delle dimensioni dell’unità e delle modalità  di navigazione. La personalizzazione determina, naturalmente, la creazione di un canone su misura per le tue esigenze.
  • l’ultimo punto riguarda la scelta di utilizzare Internet, tramite un sito apposito, per la diffusione e vendita de prodotto attraverso un semplice ed intuitivo preventivatore

Quali sono i punti di forza di Sailornet, leader nell’assistenza in mare? 

Potrei elencare gli asset, che potrà trovare sul sito o sulle brochure, ma vorrei piuttosto soffermarmi su un concetto che io considero il vero e più importante punto di forza di Sailornet: la particolare forma della sua organizzazione, ispirata alla cultura che si trova all’origine di Sailornet. Da questo punto, poi, scaturiscono gli aspetti operativi e, soprattutto, i lusinghieri risultati.

Voglio spiegarmi meglio: quando ho creato Sailornet, all’età in cui altri comincerebbero a sognare la pensione, inconsciamente ho travasato nella mia nuova creatura tutto il bagaglio di esperienze professionali accumulate in circa 40 anni di incarichi, prima nella Marina Militare Italiana e poi in complesse società sempre connesse con il mare, con ruoli dirigenziali e imprenditoriali.

La meravigliosa esperienza del comando di sommergibili o la breve ma affascinante parentesi del Vespucci ti insegnano molto: l’importanza di una organizzazione rigorosacurata nei particolariattenta ad avere una soluzione pronta anche per gli imprevisti, perché ambienti come i sommergibili e anche il Vespucci in navigazione, con la responsabilità di un pezzo di Accademia Navale a bordo, non ti consentono di sbagliare.

Tutto questo indubbiamente traspare nella organizzazione di Sailornet, in particolare della Centrale Operativa, chiaramente di stampo militare: ogni mattina facciamo il briefing, proprio come si fa nei comandi militari, dove il capo turno riferisce sugli eventi del giorno prima e sugli impegni in corso. Naturalmente, nel patrimonio di esperienze accumulato hanno avuto un importante peso anche gli incarichi di dirigenza in importanti realtà industriali.

Parliamo dell’esperienza che non può dimenticare. Che ruolo aveva?

Ne cito uno per tutti: il ruolo di Direttore Commerciale centrale del Gruppo Rodriquez, noto nel mondo per avere “inventato” gli Aliscafi. Ho avuto la responsabilità commerciale dell’intero Gruppo, costituito da 5 Cantieri navali, tra cui il mitico Baglietto, marchio di eccellenza della nautica da diporto, e 2 Compagnie di navigazione trasporto passeggeri con mezzi veloci.

Questo patrimonio, questa esperienza, non solo ha inciso sull’organizzazione e sulla gestione della società, ma ha rappresentato e continua a rappresentare un serbatoio al quale hanno attinto ed attingono i miei collaboratori che la fanno propria e la arricchiscono, giorno dopo giorno, con i loro contributi lavorativi.

Per dare, finalmente, una risposta alla sua domanda, il punto di forza primario è proprio la Squadrala mia Squadra di cui sono veramente fiero. Vede, è proprio la squadra che ha consentito a Sailornet di conquistare la piena fiducia della quasi totalità del mercato assicurativo italiano (con i pezzi mancanti siamo in trattativa!) ed, in parte, anche europeo. Una fiducia rinnovata sempre da tutti i nostri autorevoli clienti.

Come è cambiata l’assistenza in mare con il progredire della tecnologia? 

Potrei rispondere in due modi:

  • in primis, l’assistenza in mare è stata inventata da noi, e l’originale è, per definizione, unico ed inimitabile;
  • in secondo luogo: la nostra Squadra! Anch’essa unica ed inimitabile.

L’utilizzo della tecnologia satellitare ha determinato una svolta direi epocale perché ha consentito di rendere l’assistenza in mare sempre fruibile, a prescindere dalla copertura telefonica. Inoltre, come ho precedentemente accennato, ha consentito di far giungere attraverso la nostra Centrale una richiesta di soccorso a qualunque distanza dalla costa alla Guardia Costiera.

Quando abbiamo compreso l’importanza di questa tecnologia, a supporto dell’attività di assistenza, ci siamo da subito adoperati professionalmente: abbiamo dapprima acquisito dal Ministero competente l’Autorizzazione generale per poter gestire reti e servizi satellitari dedicati alla sicurezza in mare.

Subito dopo abbiamo ottenuto da Globalstar (provider satellitare da noi scelto per le sue caratteristiche in linea con le esigenze del diportista) sia il mandato del Reseller esclusivo per l’Italia che la qualifica di VAR (Value Added Reseller). Questo ci ha consentito di creare nostri servizi utilizzando HW Globalstar da nostro HW integrato per le esigenze specifiche delle nostre applicazioni.

In vent’anni di lavoro per Sailornet, quali sono state le maggiori soddisfazioni? 

Le maggiori soddisfazioni sono stati i tanti messaggi di ringraziamento da parte dei clienti che hanno visto risolvere prontamente il loro problema, senza penalizzare troppo la loro vacanza.

C’è un episodio particolare di assistenza in mare che ricorda con divertimento? 

Assolutamente, il più buffo è stato una richiesta di sommozzatore per qualcosa che si era impigliata nell’elica. Il sommozzatore emerse con in mano una matassa di biancheria intima femminile.
Mi ha fatto ricordare una scena di un vecchio film: “Un sommergibile tutto rosa”

C’è una cosa che l’ha sorpresa, un errore che non rifarebbe?  

Ovviamente sono tanti gli errori che commettiamo, senza renderci conto che sono tali, finché non ne constatiamo le conseguenze. Cosa non farei? Rimandare così tanto la decisione di scendere in campo direttamente verso gli utenti diretti.

L’isolamento nel settore B2B ha dato a Sailornet lustro e visibilità solo nella ristretta cerchia degli addetti ai lavori: affrontare prima il mercato Consumer avrebbe reso da tempo più popolare il nostro marchio. Ma ho tutte le intenzioni di recuperare il tempo perduto e ho messo in campo gli strumenti e la grinta idonei.

Parliamo di assistenza in mare e vacanze covid-free

Cosa si sente di dire quest’anno alle molte persone che lo scorso anno hanno deciso di fare una vacanza covid-free noleggiando una barca per stare insieme solo con la propria famiglia e i propri amici? 

Si dice che chi naviga in mare abbia uno sguardo che vada oltre gli ostacoli, in virtù del fatto che il campo visivo è abituato a non essere delimitato da ostacoli come edifici, montagne, alberi, etc etc. Dico che hanno fatto la scelta migliore, non solo per ridurre il rischio del contagio ma anche per il senso di voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo che il mare, con i suoi orizzonti ampi e senza limiti, induce.

In un momento difficile come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, è importante avere la capacità di guardare oltre: come immagina l’evoluzione di Sailornet nei prossimi anni?

Lo spirito è sempre lo stesso: alzare sempre più la posta della nostra offerta al diportista. Abbiamo cominciato con la semplice informazione per navigare in sicurezza, poi abbiamo aggiunto l’assistenza, quindi abbiamo completato l’assistenza con la copertura satellitare: tutto questo per far giungere felicemente il diportista al suo porto di destinazione.

Il prossimo passo? Stiamo pensando di accompagnare il diportista fuori dal porto, verso il territorio, farlo diventare un turista venuto dal mare!

Come? Glielo racconterò nella prossima intervista!

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